I dolci
I formaggi
pasta
vini
cultura
Artigianato locale
folklore
turismo
gastronomia
HOME ABOUT US CONTACTS SITE MAP  

Italiano English

image
 

 

 

 

 


La collezione Rampuzzi

Ci fa onore oltre che piacere ospitare la Cantina Rampuzzi, con cui intratteniamo ottimi rapporti di lavoro da lungo tempo oltre che di affettuosa amicizia.  Produttori dal 1947 di vini di ottima qualità, in una zona vocata da secoli alla coltivazione di uve molto particolari l'Oltrepò Pavese.  Negli anni l'azienda ha continuato il suo sviluppo acquisendo nuovi terreni, nuovi vitigni e realizzando moderni impianti di vinificazione e imbottigliamento. 10 ettari a conduzione diretta, situati nell'Alta Valle Versa, in una fascia collinare da 200 a 300 mt. di altitudine, dove coltivano vitigni di: Chardonnay, Pinot Nero, Riesling, Moscato, Merlot, Barbera, Croatina e Cabernet Sauvignon.                                La loro  '' missione '' è di instaurare un rapporto diretto consumatore/produttore, con gli ovvi vantaggi di:                                                                                                                                                             -Avere un prodotto di alta qualità                                                                                                            -Avere un prezzo da produttore                                                                                                              -Avere la consegna a domicilio                                                                                                             I  vini della Cantina Rampuzzi,  prodotti da uve rigorosamente raccolte a mano, sono tutti certificati come D.O.C. o I.G.T., le nostre bottiglie sono senza codice a barre e non presenti nella grande distribuzione. In attesa di un vostro parere sulla qualità dei  vini Rampuzzi, vi diamo la possibiltà di acquistarli direttamente dal ns. sito, con consegna gratuita in un raggio di circa 50 Km da Milano per un  ordine minimo di 12 bottiglie, oltre tale distanza vi verrà chiesto un piccolo contributo spese di spedizione.                                                                                                                                       La vite e il suo vino risentono dell'ambiente, delle vibrazioni, della luce, dei suoni, dei colori, della temperatura: il vino è un prodotto vivo che respira. La loro è un'azienda che si prefigge di restituire il giusto valore alle laboriose e pregiate produzioni locali. In un bicchiere di vino dell'Oltrepò troverete l'essenza  della terra in cui è stato coltivato, ricco di particolari minerali che solo il crogiuolo di una terra così antica  ha potuto miscelare, che trasmette lo spirito di una regione  unica nel mondo.   L'Oltrepò è un susseguirsi di colline accarezzate da un venticello che arriva di là delle montagne che precludono il mare e che  dà un giusto e particolare calore ai raggi solari, che portano una temperatura ed un habitat ideale per ogni forma di vita. Chi vive a contatto con la natura sa che essa ha un'anima, che i luoghi sono abitati da un particolare spirito ed è proprio questa combinazione che rende unico l’ambiente e tutte le forme di vita che con esso vivono in simbiosi.   Il listino 2012  canale Horeca sarà inviato a richiesta.    

VINI ROSSI                                                                                                                                       Bonarda Rosso rubino, morbido,vinoso, mosso, 12,5 gradi  € 4,30                                                    Barbera Rosso rubino intenso, profumo persistente, fermo, 12 gradi  € 4,30.                                   Croatina Giovane, armonioso, sentore di prugna, mosso, 12 gradi  € 3,80.                                       Cappellazzo Uvaggio misto,corposo, strutturato persistente,fermo, 13 gradi. Barrique 6 mesi € 6,50.   Pinot Nero Rosso intenso, alta struttura, profumo di ribes, more, lamponi. Fermo, 13 gradi              Barrique 1 anno € 7,50.

VINI BIANCHI                                                                                                                                           Pinot Nero vin. Bianco Frizzante, delicato, persistente,con note di mela e pesca, 12 gradi € 4,40     Riesling Frizzante, profumato, retrogusto fruttato, 12 gradi € 4,30                                                   ''Roisa'' Rosè  Uvaggio Pinot Nero, leggermente frizzante, profumato, 12 gradi € 4,30                       Apricus  Fermo,uvaggio 95% malvasia, 5% moscato Giallo paglierino, profumato, con sentori di albicocca, 11 gradi   Produzione limitata  € 4,90.                                                                                              Chardonnay  Fermo, giallo paglierino, profumo persistente Sapore elegante,12 gradi  € 5,50                     VINI DOLCI                                                                                                                                            Moscato di Volpara  Giallo paglierino, sentore di albicocca, mosso, 4,5 gradi                                             €    4,50                                                                                                                                              Passito di Moscato  Vino da meditazione, con spiccate note di uva passa, 14,5 gradi  € 12,00         SPECIALITA'                                                                                                                                         Gelatina di Mosto Bonarda In abbinamento a formaggi freschi e dolci €  5,50                                   Gelatina di Mosto Moscato In abbinamento a formaggi stagionati e piccanti  € 5,50  SPUMANTI                                                                                                                                                 Pinot Nero Metodo Martinotti  Ottimo per dessert aperitivi, fuori orario. 12 gradi  Fermentazione in vasca  € 7,50                                                                                                                                            ''Golferenzo'' Metodo classico  Uvaggio Pinot Nero e Chardonnay, per aperitivi e Long Drinks, 12 gradi Fermentato in bottiglia  € 12,90                                                                                                  PRODUZIONE SPECIALE                                                                                                                     Sangue di Giuda  Dolce, frizzante , rosso rubino,corposo, 8,5 gradi  € 4,50                                                Le nostre uve selezionate sono rigorosamente raccolte a mano.                                                               I nostri vini sono tutti certificati D.O.C. o I.G.T. con tappo esclusivamente in sughero e le nostre etichette non presentano codice a barre in quanto non presenti nella grande distribuzione.

AZIENDA AGRICOLA RAMPUZZI                                                                                                                                          LOC. MOLINELLO 18- GOLFERENZO ( PV )                                                                                                  PER INFORMAZIONI E ORDINI: 347-3690873 E-MAIL: aldo.dagostino@yahoo.it

STORIA DEL VINO

La vite è senza dubbio una delle piante che per prime comparvero sulla terra. Reperti fossili rinvenuti in molti paesi europei, confermano la sua esistenza già 50 milioni di anni fa. Con il periodo della glaciazione, però, queste piante scomparvero quasi del tutto dal continente europeo e riuscirono a sopravvivere nelle zone pedemontane a sud delle Alpi, nelle isole mediterranee, in Medio Oriente, nel Caucaso e in Iran. La vite più antica apparsa sulla terra fu la cosiddetta “vitis silvestris” o selvatica, successivamente, invece, apparve la “vitis vinifera sativa”, coltivabile dall’uomo e dai cui frutti deriva il vino.

Molti indicano la Mesopotamia quale culla in cui per la prima volta vide la luce il vino, prodotto dai semiti. Grazie alla loro, più tardi la coltura della vite si diffuse a sud del Mar Caspio, in Siria, in Asia Minore e in Grecia. Un’espansione alla quale concorsero i Fenici con i loro scambi commerciali e più tardi gli stessi Greci, che portarono la vite in Francia intorno al 600 a.C. e in Italia, anche se secondo altri studiosi la viticoltura sarebbe stata introdotta nella penisola italica dagli Etruschi, popolazione proveniente proprio dall’Asia Minore. I Romani, dal canto loro, furono gli inventori dell’innesto, e contribuirono a diffondere la vite e il vino oltre i loro confini originari - portandoli addirittura in Danimarca e Scandinavia - e poi nel mondo bizantino. Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, per la prima volta stila una classifica dei cru e individua 80 zone di elezione e 185 tipologie di vino. Già da vino è divenuto un tema letterario: nella letteratura latina sono frequenti i temi bacchici ed è Orazio che nel I secolo a.C. disegna la prima figura di ubriacone, simbolo della nuova tipologia di consumatore indotra dall’allargamento dei consumi. Che durante l’Impero toccarono a Roma 200 litri annui pro capite.

Con le invasioni barbariche la viticoltura riuscì a sopravvivere solo in quelle vallate e campagne non toccate dalle guerre, grazie soprattutto all’opera degli ordini monastici, Benedettini e Cluniacensi, che trascrissero e divulgarono le opere agrarie e assicurarono il vino al culto cristiano e alle loro necessità di consumo. Nel MedioEvo l’affermarsi dei Comuni e delle Repubbliche Marinare riattiva molti commerci tra i quali quello del vino. Un commercio esercitato soprattutto dalla repubblica di Venezia nel cui porto, intorno alla fine del 1300 venivano sbarcate dalle 4mila alle 5mila botti all’anno di vini greci e del medio oriente.

Col passare dei secoli la coltura e l’uso del vino si diffusero sempre più: nel Settecento vengono scritti trattati e nascono accademie di agricoltura e scuole di tecnica agraria. Ovunque si incrementò la coltivazione di vitigni di pregio, soprattutto per migliorare la qualità di vino da esportare. Mentre i progressi della chimica e della scienza in genere favorirono gli enologi, interessati soprattutto al processo di fermentazione dei mosti. Nella seconda metà del XIX secolo, la viticoltura subì una radicale trasformazione a causa soprattutto dei malattie che si abbatterono sui vigneti europei: l’Oidio nel 1850, la Peronospora e la Fillossera nel 1870. Quest’ultima colpisce soprattutto i vitigni francesi ed è grazie all’opera del professor Planchon di Montpellier che la situazione si risolve: quest’ultimo individua le origini americane della fillossera e scopre che le viti americane hanno sviluppato una particolare resistenza al parassita. Da qui nasce la tecnica di innesto delle viti europee su piede americano che risulta decisiva per debellare il flagello. Da quel momento, però, al geografia del vigneto europeo cambia completamente: nelle zone meno vocate la viticoltura scompare, mentre il resto degli impianti è completamente rinnovato, modificando completamente di conseguenza il gusto del vino prodotto che ritroviamo poi oggi.

  ....
Ovu d`un`ura, pani d`un jornu e vinu d`un annu `un ficiru mai dannu

(Uovo di un ora, pane di un giorno e vino di un anno non hanno fatto mai male)
....

La Collezione Rampuzzi   

omaggio alla Lombardia e le sue tradizioni:

(alcuni esempi)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vini rossi
Sono ricavati da uve a bacca rossa, alle quali in alcuni casi vengono aggiunte piccole quantità di uva bianca.
Le uve sono dapprima diraspate, ovvero viene tolto il graspo (la parte legnosa del grappolo), indi pressate.
Le vinacce (così sono chiamate le bucce) rimangono a contatto con il mosto durante il processo di fermentazione alcolica, per un periodo che può variare da pochi giorni (per
vini da bere giovani) a due settimane o più per vini "importanti": il contatto più prolungato con le vinacce aumenta la cessione
dei tannini necessari al buon invecchiamento del vino.
La buccia contiene inoltre altre sostanze che determinano la densità (il corpo) il colore e parte dei profumi del vino; questi ultimi sono sensibili al calore, per cui in qualche caso il processo di fermentazione avviene in contenitori nei quali si può regolare la temperatura, refrigerando il mosto in fermentazione.
Terminato questo processo le bucce vengono separate dal mosto, che viene filtrato e travasato in recipienti che possono essere in acciaio o in legno, nei quali dopo la fermentazione alcolica segue la fermentazione malolattica.
A questo punto il vino è travasato per una ulteriore maturazione in acciaio o in legno; per molti vini a D.O.C. (denominazione di origine controllata) i disciplinari di produzione regolano i tempi di maturazione e la natura dei contenitori.
Da alcuni anni è venuto in voga soprattutto per i rossi, con risultati talvolta eccellenti, un periodo di affinamento in piccoli fusti di rovere (barriques) che conferisce al prodotto particolari ed intensi aromi di legno e di spezie.